Informativa sui rimborsi

ART. 12 DIRITTO DI RECESSO  

11.1 Il Cliente/Utente consapevole delle disposizioni e delle conseguenze indicate nell’art. 11.1 delle presenti condizioni di vendita, ai sensi e per gli effetti dell’art. 52 del codice del consumo (D. Lgs n. 206 del 06.09.2005), fatte salve le eccezioni di cui all’art. 59, l’utente che riveste la qualità di consumatore, dispone di un periodo di quattordici giorni da calendario per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione, comunicando esplicitamente, mandando un e-mail a ronintcginfo@gmail.com, la volontà di recedere dal contratto, indicando il numero e copia dell’ordine ed i prodotti o il prodotto per il quale intende esercitare il diritto di recesso, il suo indirizzo e le coordinate bancarie per il rimborso, provvedendo altresì nel medesimo termine, a rispedire i prodotti acquistati dandone comunicazione scritta immediata all’Azienda, utilizzando un corriere a propria scelta e sostenendo i costi per la spedizione all’Azienda. Il prodotto acquistato deve essere restituito integro, completo di sigillo di garanzia apposto dall’Azienda (nel caso fosse presente al ricevimento del pacco da parte del corriere al consumatore) e completo in ogni sua parte, corredato di tutti le eventuali etichette e/o accessori, se presenti, oltre che idoneo all’uso a cui è destinato ed evitando in tutti i casi l’apposizione di etichette o nastri adesivi direttamente sulla confezione originale del prodotto. Il rimborso verrà effettuato entro 4 settimane dall’avvenuta restituzione, a decorrere dal momento della consegna del pacco al Corriere incaricato alla nostra sede. La nostra azienda non risponde in nessun modo per danneggiamenti o furto/smarrimento di beni restituiti con spedizioni non assicurate.

Si precisa che l’onere della prova dell’esercizio del diritto di recesso entro il termine di legge incombe sul consumatore e che la restituzione dei prodotti acquistati a seguito di recesso avviene sotto la responsabilità del consumatore. 

Si richiama anche il contenuto dell’art. 59 del codice del consumo: “Il diritto di recesso di cui agli articoli da 52 a 58 per i contratti a distanza e i contratti negoziati fuori dei locali commerciali è escluso relativamente a:

  1. a)  i contratti di servizi dopo la completa prestazione del servizio ma, se il contratto impone al consumatore l'obbligo di pagare, solo se l'esecuzione è iniziata con il previo consenso espresso del consumatore e l'accettazione del fatto che perderà il proprio diritto di recesso a seguito della completa esecuzione del contratto da parte del professionista;
  2. b)  la fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di recesso;
  3. c)  la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
  4. d)  la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
  5. e)  la fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;
  6. f)  la fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;
  7. g)  la fornitura di bevande alcoliche, il cui prezzo sia stato concordato al momento della conclusione del contratto di vendita, la cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il cui valore effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono essere controllate dal professionista;
  8. h)  i contratti in cui il consumatore ha specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione di lavori urgenti di riparazione o manutenzione. Se, in occasione di tale visita, il professionista fornisce servizi oltre a quelli specificamente richiesti dal consumatore o beni diversi dai pezzi di ricambio necessari per effettuare la manutenzione o le riparazioni, il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari;
  9. i)  la fornitura di registrazioni audio o video sigillate o di software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna;
  10. l)  la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni;
  11. m)  i contratti conclusi in occasione di un'asta pubblica;
  12. n)  la fornitura di alloggi per fini non residenziali, il trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di catering o i servizi riguardanti le attività del tempo libero qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici;
  13. o)  i contratti per la fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l'esecuzione è iniziata e, se il contratto impone al consumatore l'obbligo di pagare, qualora:

1)   il consumatore abbia dato il suo previo consenso espresso a iniziare la prestazione durante il periodo di diritto di recesso;

2)  il consumatore abbia riconosciuto di perdere così il proprio diritto di recesso;

3)   il professionista abbia fornito la conferma conformemente all'articolo 50, comma 2, o all'articolo 51, comma 7.

1-bis.    Le eccezioni al diritto di recesso di cui al comma 1, lettere a), b), c) ed e), non si applicano ai contratti conclusi nel contesto di visite non richieste di un professionista presso l'abitazione di un consumatore oppure di escursioni organizzate da un professionista con lo scopo o con l'effetto di promuovere o vendere prodotti ai consumatori.

1-ter.    Nei contratti di servizio che impongono al consumatore l'obbligo di pagare quando il consumatore abbia specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione di lavori di riparazione, il consumatore perde il diritto di recesso dopo che il servizio è stato interamente prestato, purché l'esecuzione abbia avuto inizio con il previo consenso espresso del consumatore medesimo”.

Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo si richiamano le norme previste dal Codice del consumo.

Agli utenti che non rivestono la qualità di consumatori e acquistano sull’E-Shop dell’Azienda si applicano le norme del codice civile.